Scoperte due super terre a soli 21 anni luce grazie al telescopio italiano Galileo

Michaël Gillon colpisce ancora. L’astronomo belga alla guida del team che il mese scorso ha scoperto “i sette pianeti” firma ora, insieme a numerosi astronomi dell’Inaf, un altro ritrovamento: due pianetoni rocciosi a 21 anni luce da noi. I più vicini che si conoscano fra quelli che transitano davanti alla loro stella madre

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Scoperto l’esopianeta roccioso più vicino alla Terra a soli 21 anni luce da noi

Un pianeta roccioso transitante, che eclissa ad intervalli regolari il disco della propria stella madre. Il suo anno, ovvero il periodo orbitale, dura appena tre giorni, il che rende la sua temperatura incandescente. Non è esattamente un gemello della Terra in senso stretto quindi, ma comunque un oggetto raro e prezioso per gli astronomi  

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Scoperta una megaterra con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più densa

Grazie allo spettrografo HARPS che guarda nella stessa zona di cielo del satellite della NASA Kepler, gli astronomi del consorzio Italia-USA-Uk-Svizzera hanno potuto trovare un pianeta con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più denso

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La vita ha il colore viola

Per adesso è solo una teoria avvalorata da un modello computerizzato, ma fra qualche anno potrebbe essere confermata. Per trovare la vita su pianeti extrasolari dobbiamo guardare al colore viola della loro atmosfera. Infatti secondo i ricercatori dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie i batteri presenti sulla Terra 3 miliardi di anni fa erano di colore violaceo.

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Un nuovo metodo legato alla relatività.Einstein in cerca di esopianeti

Ricercatori dell’Università di Tel Aviv e dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics hanno elaborato una nuova tecnica per rilevare la presenza di esopianeti, senza avvalersi delle due tecnologie fin qui usate, la velocità radiale e l’effetto transito. La nuova metodologia si basa su alcuni aspetti della Teoria della Relatività.

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