Il lago Vostok,le anomalie e gli inquietanti rischi che si celano sotto i suoi ghiacci

Il lago di Vostok è il più grande specchio lacustre sub-glaciale presente sul continente antartico, al di sotto della Calotta polare. Grande 6 volte la Valle d’Aosta supera ampiamente gli altri laghi, di origine sub-glaciale, presenti in Antartide e si trova localizzato in profondità nell’area glaciale vicino alla base russa di Vostok, nell’Antartide orientale. Il lago per la prima volta […]

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AREA 51: UNA MAXI-COPERTURA PER UN AEREO SUPER SEGRETO

Foto esclusive dalla base segreta dove molti ancora pensano siano nascoste le prove di incontri ravvicinati del terzo tipo. Nessuna navicella spaziale extraterrestre, ma un progetto segretissimo. Per la prima volta le foto di un incidente del 1963 e della maxi operazione di copertura che fu messa in atto.

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Il sistema immunitario potrebbe contribuire a curare il cancro

Gli scienziati del University of Western Australia for Medical Research (WAIMR) hanno fatto progressi entusiasmanti nel loro tentativo di contribuire alla lotta contro i malati di cancro utilizzando il sistema immunitario del corpo. Il team guidato dal professor Ruth Ganss ricercatore di fama internazionale  ha pubblicato un documento sulle loro scoperte scientifiche negli Stati Uniti sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences .

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La stagione calda entra nella sua fase “clou” già raggiunti +48° in Pakistan

Mentre sul Plateau orientale del continente antartico la base di Vostok ha sfiorato la fatidica soglia dei -80°, lo scorso 24 Maggio, lungo la fascia tropicale dell’emisfero boreale la stagione calda entra nella sua fase clou. Proprio in questo periodo dell’anno (sul finire di Maggio), quando il sole raggiunge lo “Zenit” (i raggi solari cadono perpendicolarmente sul terreno nelle ore centrali del giorno) […]

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Le macchie solari e la possibile correlazione con i terremoti

Le macchie solari furono osservate telescopicamente per la prima volta nel 1610 dagli astronomi frisiani Johannes e David Fabricius, che pubblicarono una loro descrizione nel giugno del 1611. In questa data Galileo stava già mostrando le macchie solari agli astronomi a Roma, e Cristoph Scheiner aveva probabilmente osservato le macchie per due o tre mesi.

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IL COMPLESSO NURAGICO DI TORRALBA DISPOSTO COME LA COSTELLAZIONE DELLE PLEIADI

È possibile che, già 3.500 anni fa, i nuragici avessero un grado di civiltà così avanzato da conoscere i fenomeni celesti? Augusto Mulas, agrotecnico di Ozieri con la passione per l’archeologia, non ha dubbi: sì. Lo dimostra, dice, il complesso nuragico di Torralba, in cui i nuraghi ricalcano perfettamente la disposizione della costellazione delle Pleiadi.

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Gorilla, cugini non troppo lontani

Per la prima volta, attraverso il sequenziamento del genoma, gli scienziati possono confrontarsi con la mappa completa del DNA dei gorilla, scoprendo, così, che tra umani e gorilla la distanza è ancora più breve di quanto si credeva. Ed incamminandosi sul sentiero che porta alla comprensione della nostra storia evolutiva.  

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