Dormire poco fa male al cervello: lo può portare ad auto-divorarsi e si rischia l’Alzheimer

La privazione cronica del sonno spinge le cellule cerebrali deputate alla ‘pulizia’ dei materiali di scarto a un’iperattività, con un raddoppio dei processi di fagocitosi. Tale anomalia è stata già associata a patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

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Alzheimer: nuovo esame oculistico può individuare la malattia prima che i sintomi si presentino

Quanto prima il morbo di Alzheimer è diagnosticato, il paziente risponde  meglio al trattamento. Idealmente, il paziente deve iniziare ad avere trattamenti prima di visualizzare i sintomi neurologici. Per cercare di superare in astuzia la malattia, i ricercatori hanno creato  giochi di memoria e la posizione spaziale per identificare il discreto peggioramento nella funzione del cervello.

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Resuscitare i morti: società biotech vince il permesso di provare

Con una mossa almeno discutibile, una società biotech statunitense ha ricevuto il permesso di reclutare 20 pazienti clinicamente morti per cercare di portare il loro sistema nervoso centrale in vita. Se riescono a far rivivere con successo porzioni del midollo spinale superiore, dove si trova il tronco cerebrale inferiore, vi è la possibilità che essi possono restituire le funzioni vitali del corpo di […]

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QUELLA STRANA LUCIDITÀ NEI MALATI TERMINALI… IN PUNTO DI MORTE

Persone colpite da schizofrenia, morbo di Alzheimer e altre condizioni patologiche che causano grave menomazione del funzionamento mentale, sono, a volte, inspiegabilmente, in grado di recuperare ricordi e lucidità poco prima della morte. www.fisicaquantistica.it

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L’uva spina contro il tumore: uccide le cellule maligne

L‘uva spina di Ceylon, popolare in altri paesi per preparare gelatine confetture e sciroppi casalinghi, potrebbe diventare molto più popolare negli Stati Uniti dopo che uno studio ha scoperto che il frutto è ricco di antiossidanti. Il frutto esotico che si presenta come all’incirca sferico e contiene vari semi, potrebbe favorire il prossimo grande passo per combattere il cancro.

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E se potessimo riavere i ricordi perduti?

Uno studio californiano indica che potenzialmente potremmo ripristinare i dati persi nella nostra memoria.  “La memoria a lungo termine non è archiviata nelle sinapsi. È un’idea radicale, ma è quello che ci dicono le evidenze. Il sistema nervoso sembra essere capace di rigenerare le connessioni sinaptiche che sono andate perse. E riparando le connessioni sinaptiche, la memoria torna. Non è […]

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Una mela al giorno toglie di mezzo l’Alzheimer

Il vecchio adagio «una mela al giorno toglie il medico di torno» ha ancora una certa validità, ma che dire del succo di mela? Una nuova ricerca ha scoperto che bere succo di mela tre volte alla settimana aiuta a prevenire l’Alzheimer (AD) e le malattie cardiache. Un neurobiologo, il dottor Thomas Shea e il suo gruppo di ricerca all’Università […]

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