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“Il Pentagono sa la verità sull’UFO di Rendlesham Forest”

Ancora senza risposte esaustive o spiegazioni convincenti: a quasi quarant’anni dall’ Incidente di Rendlesham Forest, rimane poco chiaro cosa sia apparso, per più sere consecutive a fine dicembre 1980, in quella foresta inglese che all’epoca confinava con due basi NATO in territorio britannico. L’oggetto, qualunque cosa fosse, fu avvistato da soldati e ufficiali americani. Nick Pope, che per anni ha lavorato per il governo di Londra proprio sulla questione UFO, ritiene ora che a svelare il mistero potrebbe essere il Pentagono.

L'UFOLOGO BRITANNICO NICK POPE

L’UFOLOGO BRITANNICO NICK POPE

Ne è convinto dopo l’ammissione che il Ministero della Difesa degli Stati Uniti ha indagato, in gran segreto, sui dischi volanti. Il Programma Avanzato di Identificazione  delle Minacce Aerospaziali (AATIP la sigla in inglese), partito nel 2007 per iniziativa del senatore del Nevada Harry Reid , con un budget annuale di 22 milioni di dollari e la consulenza della Bigelow Aerospace, ha avuto come obiettivo l’analisi e lo studio degli avvistamenti di strani oggetti volanti da parte del personale militare. Tre video, diffusi a partire dallo scorso dicembre, hanno mostrato alcuni di questi incontri ravvicinati sorprendenti.

I misteriosi velivoli tondeggianti, senza né ali né apparenti mezzi di propulsione,erano in grado di rimanere immobili, sospesi in aria, per poi scattare con improvvise accelerazioni con le quali nemmeno i jet più costosi e potenti degli Stati Uniti potevano competere: insomma, i top gun americani venivano regolarmente “seminati” dagli intrusi. “Non ho mai visto nessuno andare ad una simile velocità”, ha ad esempio dichiarato pubblicamente uno dei protagonisti di un inseguimento nei cieli di San Diego, il comandante David Fravor.

UN UFO RIPRESO DA CACCIA DELLA MARINA MILITARE STATUNITENSE

UN UFO RIPRESO DA CACCIA DELLA MARINA MILITARE STATUNITENSE

Velocissimo ed enigmatico come l’oggetto che fece la sua comparsa nella foresta del Suffolk tra le basi militari RAF di Woodbridge e Bentwaters. Il giorno di Santo Stefano furono due soldati di guardia, John Burroughs e Jim Penniston, ad avvicinarsi ad una luce intensa ed insolita che avevano seguito tra gli alberi del bosco. Secondo il loro racconto, si sarebbero trovati di fronte ad un velivolo metallico, coperto da iscrizioni simili a geroglifici, che si levò in volo in modo istantaneo dopo che i due lo ebbero toccato.

E nelle sere seguenti, gli avvistamenti si susseguirono. L’UFO fu visto dall’intera pattuglia guidata dal Colonnello Charles Halt, che fece poi rapporto ai superiori sulla nottata. Altri raccontarono di aver visto la luce sorvolare la base e “scannerizzare” con i raggi laser gli hangar di Woodbridge nei quali era stoccato l’arsenale dei bombardieri. Gli addetti al radar, a distanza di molti anni, ammisero di aver visto strani movimenti sulle loro strumentazioni. Ma ufficialmente non  è accaduto nulla: secondo la versione delle autorità, ad ingannare tutti sono stati semplicemente o un meteorite o un vicino faro o i fanali di un’auto- o tutte e tre le cose insieme.

IL GIORNALE DELL'EPOCA SULL'UFO DI RENDLESHAM FOREST

IL GIORNALE DELL’EPOCA SULL’UFO DI RENDLESHAM FOREST

Nick Pope, che sulla vicenda ha scritto un libro intervistando i testimoni oculari, a questa versione non crede, anzi -riferisce il quotidiano Daily Star- è certo che il governo di Washington sia in possesso di informazioni più dettagliate sui fatti di Rendlesham, visto che hanno coinvolto dei militari statunitensi. “Quando è emersa la storia del programma segreto del Pentagono, c’è stata anche un intrigante riferimento al fatto che l’AATIP possedeva un dossier relativo ai casi UFO più importanti. Dopo Roswell, l’Incidente di Renslesham Forest è il più conosciuto al mondo, quindi sarebbe logico trovarlo in quel dossier, specialmente perché i testimoni erano personale militare USA”, il suo ragionamento.

Finora però le richieste di avere ulteriori informazioni sul programma del Pentagono, avanzate sulla base del Freedom of Information Act (la legge che nel mondo anglosassone obbliga il governo a rilasciare copie di atti pubblici su richiesta dei cittadini) sono state respinte per motivi legati alla sicurezza nazionale. L’ex funzionario del Ministero della Difesa inglese giustifica la necessità di mantenere il segreto così: “La speciale relazione tra Stati Uniti e Gran Bretagna rimane forte, ma ci sono sempre state pochissime condivisioni a livello di intelligence riguardo gli UFO.” Motivo? Le loro potenziali ricadute tecnologiche.

LA FORESTA DI RENDLESHAM, TEATRO DI UN NOTO AVVISTAMENTO UFO

LA FORESTA DI RENDLESHAM, TEATRO DI UN NOTO AVVISTAMENTO UFO

Insomma, i governi, anche se alleati, sono sempre in competizione gli uni con gli altri e preferiscono tenere per sé informazioni che potrebbero rivelarsi utili nell’ottica di innovazioni o applicazioni militari (e non solo), come avverrebbe se avessimo davvero a che fare con oggetti prodotti da un’altra civiltà e con caratteristiche straordinarie, vale a dire forme di energia e sistemi di propulsione per noi inimmaginabili. Lo pensa, ad esempio, Luis Elizondo, già direttore del programma AATIP, dal quale si è dimesso in polemica con i vertici del Pentagono. Ora è consulente di To the Stars Academy, l’organizzazione fondata dal leader dei Blink 182 Tom DeLonge.

L’ex agente governativo, poche settimane fa, ha infatti dichiarato che, a suo avviso, siamo ormai molto vicini a capire cosa ci sia dietro agli UFO perché ne stiamo comprendendo la fisica che li fa funzionare. “Crediamo proprio che tutto quello che abbiamo visto- improvvise ed estreme accelerazioni, velocità ipersonica, bassa osservabilità, ascesa anti gravità- è veramente la manifestazione di un’unica tecnologia”, ha affermato. Il fisico Hal Puthoff e il suo staff  della Bigelow Aerospace sarebbero arrivati alla conclusione che quei mezzi volanti creano una propria bolla spazio-temporale che permette loro di volare a velocità assurde. Praticamente, una specie di mini warp-drive, cioè di propulsione a curvatura in stile Star Trek .

LUIS ELIZONDO, A CAPO FINO AD OTTOBRE DEL PROGRAMMA DEL PENTAGONO

LUIS ELIZONDO, A CAPO FINO AD OTTOBRE DEL PROGRAMMA DEL PENTAGONO

Affermazioni a dir poco clamorose. Si spiegano così l’interesse per l’attività di To the Stars Academy, il cui scopo è esplorare i confini estremi della scienza e della tecnologia, senza i vincoli imposti da burocrazia e ideologia, e insieme anche l’attesa di nuove rivelazioni in merito al programma di ricerca voluto dal Pentagono. Se le aspetta di sicuro Nick Pope e spera riguardino il caso di Rendlesham Forest.

“Non manca molto al 40esimo anniversario di quello che viene chiamato il caso Roswell inglese- dice- e mi auguro che i testimoni, Charles Halt, John Burroughs, Jim Penniston e gli altri stiano finalmente per scoprire cosa è successo. Sarebbe ironico però che la risposta al più famoso mistero UFO britannico giaccia da qualche parte in un incartamento governativo, non al ministero della difesa di Londra, ma al Pentagono.”

SABRINA PIERAGOSTINI

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