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In aumento la micosi delle unghie: colpiti oltre 7 milioni di italiani

Sono sempre più numerosi gli italiani colpiti dalla micosi delle unghie: secondo le stime, si parla infatti di circa 7 milioni di individui. Ecco perché la notizia dello sviluppo di trattamenti sempre meno invasivi giunge con una tempistica più che azzeccata: al momento, infatti, sono in fase di test delle cure tramite la tecnologia del laser e lo sviluppo di nuovi farmaci. Lo scopo è naturalmente quello di favorire la rinascita delle unghie, cercando però delle soluzioni che siano più tempestive e più morbide. In attesa di novità, è comunque il caso di studiare cos’è l’onicomicosi, quali sono le cause e quali i migliori rimedi attuali.

Cos’è l’onicomicosi e quali sono i suoi sintomi?

L’onicomicosi è una forma di infezione che può colpire anche le unghie, oltre alla pelle e al cuoio capelluto: la suddetta infezione è portata da un particolare fungo che può appunto attaccare le superfici cutanee e le lamine ungueali. Quali sono i primi sintomi? Lo sfaldamento della lamina in superficie, il suo inspessimento e la comparsa di diverse macchie gialle o marroni. È necessario intervenire quanto prima, per evitare che il fungo possa insinuarsi anche nell’interstizio fra la lamina e il letto ungueale. Siccome spesso l’onicomicosi colpisce le unghie dei piedi, per via dell’elevato grado di umidità creato dalle calzature è necessario iniziare la cura con prodotti specializzati fin dai primi sintomi. Ad esempio, la polvere antimicotica per le scarpe di Trosyd si rivela un prodotto davvero efficace che riesce a combattere l’onicomicosi riducendo anche il rischio di recidive. Non intervenendo, potrebbe anche comparire del fastidioso dolore localizzato.

Quali sono le cause della micosi alle unghie?

Come già detto, trattandosi di un’infezione, l’unico responsabile della micosi alle unghie è un fungo membro della famiglia dei miceti. Va però detto che esistono delle circostanze che possono favorire la suddetta infezione: l’umidità, ad esempio, consente al fungo di proliferare meglio rispetto al normale. Inoltre, i traumi subiti dalle unghie rendono le lamine più vulnerabili, permettendo al micete di insinuarsi su di esse con maggiore facilità. Poi intervengono alcune nostre abitudini che possono semplificargli ancor di più la vita: l’utilizzo continuato dello smalto, che impedisce alla lamina di respirare, oppure il mancato uso delle ciabatte nei luoghi ad alto rischio di infezione.

Alcuni rimedi naturali contro l’onicomicosi

Alcuni prodotti naturali possono in effetti aiutare le normali terapie contro l’onicomicosi: ad esempio è consigliatissima l’applicazione di impacchi all’aceto, in quanto sterilizzano l’unghia eliminando batteri e funghi. Oltre all’aceto, anche l’applicazione di aglio in polvere può risultare molto utile per combattere la micosi ungueale: basta tritarlo finemente, e poi applicarlo nella zona con una bendatura. Altri rimedi naturali contro l’onicomicosi sono l’olio di tea tree e l’olio essenziale di calendula: il primo può essere applicato sull’unghia a goccia, oppure disciolto nell’acqua per il pediluvio. La calendula, invece, è ideale per via delle sue proprietà detergenti.

Di L.P.

 

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