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Stress e ansia: gli adolescenti sono la categoria più a rischio

L’adolescenza è una fase di transizione verso l’età adulta e si accompagna a numerosi cambiamenti, fisici, sociali e psicologici che rendono questo periodo della vita particolarmente critico e complesso. I cambiamenti fisici e gli sbalzi ormonali sono frequenti, mentre dal punto di vista psicosociale si tratta di una fase determinante per la formazione dell’identità, sono numerose le situazioni nuove, vissute talvolta come delle prove dai ragazzi. Tutto questo può far sentire sotto pressione, innescare uno status di ansia da prestazione (legata al proprio ruolo all’interno della società, ai risultati scolasti o sportivi, all’immagine di se) e generare uno stato di stress. Proprio per questo, sebbene stress ed ansia interessino molte persone, sono gli adolescenti i soggetti più colpiti.

Come affrontare l’ansia: qualche consiglio pratico

Un aspetto da considerare con primaria importanza è che gli adolescenti non hanno la stessa abilità dell’adulto nella decodifica delle informazioni che provengono dal mondo esterno. Hanno meno esperienza e, secondo uno studio dell’Università della California condotto dalla neurologa Adriana Galván, il loro cervello è in uno stato di pieno sviluppo e di overload informativo costante per le numerose pressioni ed informazioni ricevute. Come fare ad affrontare questa situazione? Online si trovano diversi consigli utili per provare a superare l’ansia: molte persone dichiarano di sconfiggerla ascoltando musica, altre praticando sport o meditando. In effetti ci sono numerosi studi, come quello condotto dai ricercatori dell’Università del Kentucky, a testimoniare che la musica sia efficace contro l’ansia. Tutto merito della dopamina, responsabile della sensazione di benessere, la cui secrezione viene stimolata dalla musica. Secondo gli studiosi dell’Università di Princeton l’esercizio fisico quotidiano ricarica il cervello e rasserena, risultando efficace contro gli stati ansiogeni. Oltre alle numerose testimonianze di persone che raccontano di aver tratto beneficio dalla meditazione nella loro lotta contro l’ansia, ci sono anche studi scientifici a supporto di ciò. Una ricerca pubblicata nel 2013 dal Wake Forest Baptist Medical indica quali aree del cervello vengono attivate e disattivate durante la meditazione. Con la pratica della meditazione consapevole è sufficiente attendere qualche minuto per ottenere un benessere immediato, secondo i ricercatori questa tecnica aiuta a ridurre l’ansia del 39 per cento.

Sintomi dell’ansia e rimedi naturali

 

Come riconoscere di avere l’ansia? Questa sensazione di malessere psicologico si accompagna molto spesso a dei sintomi fisiologici. Si tratta di manifestazioni soggettive ma generalmente si possono ricondurre ad un’accelerazione del battito cardiaco, alla sensazione di avere un peso sulla gabbia toracica, ad un senso di oppressione, a cefalee, ad una crescente irritabilità, a problemi di concentrazione e scarsa energia fisica. Molti adolescenti tendono a somatizzare l’ansia anche a livello gastrointestinale: bruciori di stomaco, crampi e mal di pancia frequenti possono essere sintomatici di una status di ansia. Oltre alle pratiche precedenti, la medicina naturale viene in aiuto alle persone che soffrono di ansia offrendo numerosi rimedi. La passiflora per esempio è da tempo impiegata nella realizzazione di rimedi naturali per combattere l’ansia: agisce rapidamente, favorisce il riequilibrio delle emozioni e il ripristino di una condizione di serenità. I Fiori di Bach costituiscono un’altra possibilità: il Rescue Remedy è composto da cinque Fiori di Bach (Clematis, Impatiens, Rock Rose, Cherry Plum e Star of Bethelhem) e viene consigliato come rimedio di emergenza in caso di ansia o di attacchi di panico. Tiglio, camomilla e valeriana sono piante ad uso officinale note per le loro proprietà calmanti, e sono ottime per la preparazione di tisane. La valeriana è disponibile anche in capsule o in estratto liquido. Sebbene siano tutti rimedi 100% naturali per la loro assunzione è sempre bene rivolgersi ad una figura esperta che saprà valutare, in base al singolo caso, quale sia la soluzione più efficace.

Di L.P.

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