loading...

Azerbaijan: che cos’è questa strana creatura?

Un video decisamente curioso sta girando in questi giorni sul web, dove ormai si può vedere di tutto senza essere più sicuri di nulla. Il filmato mostra una creatura bizzarra, alta non più di mezzo metro, con un muso che ricorda una scimmietta e una foltissima pelliccia scura che le ricopre tutto il corpo, ad eccezione del volto e delle mani. Un primate fino ad oggi sconosciuto,  un cucciolo di Uomo-scimmia o solo l’ennesima beffa costruita per gli utenti di Internet?

LA BIZZARRA CREATURA CHE COMPARE NEL VIDEO

LA BIZZARRA CREATURA CHE COMPARE NEL VIDEO

A portare queste immagini all’attenzione del sito Cripromundo.com, è stato il ricercatore russo Igor Burstev, da decenni impegnato a trovare le prove dell’esistenza del Big Foot- chiamato Almas o Almasty in Russia- ossia di quel presunto ominide con caratteristiche a metà tra un essere umano e uno scimmione che popola le leggende di tante diverse culture sparse per tutti i continenti. Per la cronaca, Burstev ( direttore del Centro Internazionale di Ominologia di Mosca) è convinto che non si tratti affatto di racconti folkloristici, ma di realtà.

Nel diffondere il video, il criptozoologo ha scritto:” Viene presentato su Youtube come una piccola creatura pelosa catturata nel Caucaso, ma non si sa dove. Qualcuno ha scritto nella repubblica di  Karačaj-Circassia, ma da quanto ho potuto capire parlano nella lingua dell’Azerbaijan (ora uno stato separato dal mar Caspio). E ho notato che su un foglio delle lettere in arabo e in caratteri latini mostrano una data- 30 novembre 2016 o anno 1395 Hijri (?) e il nome Haji Taha- in Russia non usiamo tali termini, è un’altra conferma che la vicenda si svolge in Azerbaijan (mia personale ricerca, visto che conosco sia la lingua dell’Azerbaijan sia la scrittura araba). Il testo arabo mostra alcune figure e una coppia di lettere.”

IL CRIPTOZOOLOGO IGOR BURSTEV

IL CRIPTOZOOLOGO IGOR BURSTEV

Il ricercatore però non spiega cosa dicano le voci che si sentono in sottofondo nel girato, realizzato con un telefonino all’interno di una casa privata con un’ illuminazione scarsa. L’animale prima è ripreso in primo piano, adagiato immobile su un tappeto: la sua pelle è molto chiara e glabra, ha due occhi scuri che sposta per guardarsi attorno e che ogni tanto socchiude e un piccolo naso. Sembra quasi una bambola. Come dicevamo, sul resto del corpo presenta una pelliccia molto folta, lunga, marrone-nera che lo ricopre interamente e non svela altri dettagli anatomici. Si  distingue solo una mano con cinque dita con le unghie scure. In un secondo momento, si vede l’animale camminare veloce per la stanza, sulle due zampe posteriori, tenuto legato con un cordino da un uomo.

La prima impressione è che sia una scimmietta (forse tipo cappuccino) truccata e mascherata ad uso e consumo del web. Ipotesi che anche il professor Burstev considera assai probabile, mentre la possibilità che sia un cucciolo di Almasty è pressoché pari a zero. Tuttavia- pur in assenza di prove- ancora non si può escludere che si tratti di un primate con una qualche anomalia oppure di un esemplare non ancora noto alla scienza. Ogni anno, infatti, vengono scoperte e classificate decine di nuove specie, soprattutto in Asia, continente ricco di biodiversità.

Sono per lo più insetti, organismi acquatici o piccoli anfibi, ma a volte spuntano anche animali di maggiori dimensioni e persino mammiferi finora mai individuati perché confusi con altri simili o perché vivono in piccole nicchie ecologiche. Come ad esempio il recentissimo Gracilimus radix, un topo che vive solo nell’isola di Sulawesi, in Indonesia. Ultimo nell’elenco delle novità scientifiche, l’Etmopterus lailae, una nuova specie di squalo lanterna che brilla al buio lungo sui 40 centimetri e che pesa appena un chilo. Da sempre vive nell’Oceano Pacifico, vicino alle isole Hawaii, ma ce ne siamo accorti solo adesso.

SABRINA PIERAGOSTINI

Fonte: www.extremamente.it

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo anche tu sui social e iscriviti alla nostra pagina Facebook “Pianetablunews

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *