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Il pipistrello di Guerre Stellari, la mantide aliena e altre nuove specie in Mozambico

La scoperta di nuovi, incredibili, animali nei territori inesplorati del parco di Gorongosa
di Bridget Conneely
Il pipistrello di Guerre Stellari  e altre nuove specie in Mozambico
Primo piano
Fotografia di Piotr NaskreckiÈ il sogno di ogni scienziato quello di viaggiare in un luogo remoto e inesplorato alla ricerca di specie nuove e inconsuete.Questo sogno si è trasformato in realtà per un team di 15 ricercatori, sia mozambicani che di altre nazioni, guidato da Piotr Naskrecki, che ha trascorso 3 settimane sull’altopiano di Cheringoma, nel parco di Gorongosa in Mozambico. Uno scenario che non avrebbe potuto essere più avventuroso, fatto di ripide pareti calcaree, gole profonde, corsi d’acqua gorgoglianti e foresta lussureggiante.L’obiettivo della spedizione era censire quante più specie possibili e trasmettere le informazioni ai gestori del parco così da proteggere nel modo migliore la straordinaria biodiversità di Gorongosa. Nell’immagine, una  delle ben 33 specie di rane incontrate sull’altopiano di Cheringoma, Leptopeles flavomaculatus.Il pipistrello di Guerre Stellari  e altre nuove specie in Mozambico 

Bat-woman
Fotografia di Piotr NaskreckiLa scienziata Jennifer Guyton libera alcuni pipistrelli catturati per la sua ricerca dopo averli misurati.In totale il gruppo di ricercatori ha documentato più di 1.200 specie, incluse 182 specie di uccelli, 54 specie di mammiferi, 47 specie di rettili, 33 specie di rana, più di 100 specie di formiche e 320 specie di piante.

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Il pipistrello di Guerre Stellari
Fotografia di Piotr NaskreckiAlcune delle scoperte più notevoli dell’indagine sono state: i pipistrelli “Chewbacca” (nella foto, un esemplare in primo piano), così chiamati per la somiglianza con l’omonimo personaggio di Guerre Stellari.Tra gli altri ritrivamenti vi sono una strana rana che vive nelle caverne, probabilmente mai osservata prima; una formica che non sa camminare su superfici piane; uno scarabeo bombardiere che si difende producendo piccole esplosioni dall’addome; e diverse cavallette verdi osservate per la prima volta.Il pipistrello di Guerre Stellari  e altre nuove specie in Mozambico 

La mantide aliena
Fotografia di Piotr NaskreckiUna sottile mantide religiosa (Idolomorpha dentifrons) rinvenuta sull’altopiano di Cheringoma.

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Scarabeo bombardiere
Fotografia di Piotr Naskrecki

Lo scarabeo bombardiere (Cerapterus lacerates) deve il suo nome alle piccole esplosioni rumorose che produce dall’addome rilasciando sostanze chimiche volatili altamente reattive

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Gole calcaree
Fotografia di Piotr NaskreckiNhagutua, una gola calcarea inesplorata nella parte settentrionale dell’altopiano di Cheringoma.Gli scienziati hanno usato diversi metodi per la loro indagine, incluse trappole a buca, fitte reti, trappole a feromoni, telecamere nascoste e rilevatori di ultrasuoni.Si sono avventurati in un territorio inesplorato a Gorongosa, calandosi dentro caverne all’interno di profonde gole calcaree e arrampicandosi sugli alberi con avanzate tecniche di “tree-climbing” e per scacciare gli insetti.Si è trattato della prima indagine completa sulla biodiversità nella storia di quest’area protetta, che si estende per 4.000 chilometri quadrati, e i suoi risultati aiuteranno a guidare il progetto di ripristino della biodiversità che verrà portato avanti per riequilibrare le perdite subite dal parco nel corso dei conflitti armati che hanno devastato il Mozambico tra il 1975 e il 1992.

Con l’individuazione delle specie esistenti a Gorongosa, chi gestisce il parco potrà prendere decisioni più consapevoli per tutelarne la biodiversità e le rare specie, molte delle quali sono a rischio.

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 L’insetto foglia
Fotografia di Piotr NaskreckiL’Acauloplax exigua è una specie di ortottero che era stata descritta 100 anni fa, oggi ritrovata per la prima volta.Il Wilson Biodiversity Laboratory (così chiamato in onore del celebre entomologo E.O. Wilson) è un moderno laboratorio scientifico che verrà a breve inaugurato a Gorongosa. I campioni raccolti nel corso dell’esplorazione forniranno alla fondazione una collezione scientifica che sarà ospitata nel laboratorio. Le informazioni raccolte saranno invece inserite in un database sulla biodiversità del parco, strumento che aiuterà a gestirne e tutelarne le risorse naturali.Il pipistrello di Guerre Stellari  e altre nuove specie in Mozambico 

 Il camaleonte con le orecchie
Fotografia di Piotr NaskreckiCamaleonte orecchiuto (Chamaeleo dilepis) dell’altopiano di Cheringoma.Il pipistrello di Guerre Stellari  e altre nuove specie in Mozambico 

 Formiche ruzzolanti
Fotografia di Piotr NaskreckiLa formica “ruzzolante” Melissotarsus emery è l’unica formica al mondo incapace di camminare su superfici piane. Questa specie vive all’interno di stretti e profondi cunicoli nei tronchi degli alberi e si può muovere soltanto agitando le sua piccole zampe allo stesso tempo sopra e sotto il corpo.

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  • Adenoid H.

    Effettivamente la mantide “aliena” fotografata da Piotr Naskrecki somiglia moltissimo alla Mamma Alien del film. D’altra parte HR Giger aveva pur costruito il suo mostro facendo un cocktail tra specie e mettendo l’accento su sessualità e ossessione riproduzione, prede e predatori. Dai miei ricordi esistono più di 800.000 specie d’insetti e i ricercatori suppongono che, in realtà, ce ne siano perlomeno il doppio (a parte quelle scomparse a causa della nostra autodistruttività…

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