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2013: anno senza estate?

freddo

Uno dei maggiori argomenti di discussione in questo periodo, anche nei commenti dei blog, e’ il clima che stiamo osservando nel mondo. Siamo oltre la meta’ di maggio, ma le temperature sono decisamente inferiori rispetto alla media e le precipitazioni sembrano ormai non darci pace.

Come potete immaginare, la domanda principale che viene fatta e’: ma e’ normale questo clima? Oltre alla ipotesi catastrofiste, di cui ormai abbiamo imparato a non fidarci, la curiosita’ e’ del tutto normale.

Come analizzato in diversi commenti, le condizioni climatiche sono molto difficili da determinare, se non altro per la complessita’ e la vastita’ dei parametri che determinano il movimento delle masse d’aria a livello mondiale. Oltre a questi parametri standard, entrano in questo gioco sia l’attivita’ solare che la quantia’ di anidride carbonica in atmosfera.

Riguardo al Sole, di cui abbiamo parlato in tantissimi post, l’attivita’ solare puo’ determinare delle variazioni a livello climatico, a seguito della minore o maggiore quantita’ di radiazione proveniente dalla nostra stella. L’attuale ciclo solare un po’ altalenante puo’, con un contributo non facilmente determinabile, implicare mdificazioni climatiche soprattutto in termini di temperatura e dunque di precipitazioni sulla Terra.

Riguardo invece alla quantia’ di CO2, c’e’ un articolo molto interessante, pubblicato dalla NASA, che mostra per la prima volta come le quantita’ di questo gas nell’atmosfera possono determinare modificazioni alle quantita’ di precipitazioni. Ecco il link all’articolo:

– NASA, CO2 piogge

Come anticipato, non e’ facile determinare l’evoluzione temporale di un sistema il cui comportamento e’ determinato da tantissime variabili, ognuna poi correlata all’altra. Se vogliamo spezzare una lancia, questo ci fa capire perche’ spesso le previsioni del tempo non sono corrette, soprattutto se ci spingiamo troppo avanti con la data.

Detto questo, vorrei tornare su questo argomento per rispondere ad un interessante commento fatto nella sezione:

– Hai domande o dubbi?

Negli ultimi giorni, un esperto meteo francese, Laurent Cabrol, ha formulato un’ipotesi che sta facendo molto discutere. Secondo l’esperto, non solo il caldo tarda ad arrivare ma, addirittura, quest’anno non ci sara’ neanche l’estate.

Cosa significa questo?

Secondo l’esperto meteo, quest’anno non avremo un vero e proprio periodo estivo, ma i prossimi mesi saranno caratterizzati da una temperatura sempre relativamente fresca e da condizioni climatiche assolutamente variabili e ricche di precipitazioni.

Da dove nasce questa ipotesi?

Stando a quanto riportato, le temperature medie degli oceani, misurate in diversi punti del globo terrestre, sarebbero relativamente piu’ basse di quelle attese. In questo caso, non appena le temperature saliranno, ci sara’ un’evaporazione masiccia con un aumento dell’umidita’ a livello dei mari. Questo provochera’ dunque la formazione di estese masse nuvolose con conseguente ricaduta di pioggia.

E’ possibile questo?

In linea di principio si ma, come affermato da molti altri esperti del meteo, si tratta di una posizione del tutto esagerata e fondamentalista. Mi spiego meglio. Quanto affermato e’ corretto, ma la minore temperatura dei mari puo’ essere compresa alla luce dell’inverno piu’ lungo che abbiamo attraversato. La minore irradiazione solare ha dunque determinato una piu’ bassa temperatura delle acque, da cui e’ partito il ragionamento di Cabrol. Da qui a dire che addirittura non ci sara’ l’estate, il passo e’ troppo lungo.

Se vogliamo, la considerazione dell’esperto francese e’ stato piu’ un annuncio per pubblicizzarsi che una reale teoria. Perche’ dico questo? Parlare di “anno senza estate” serve solo a richiamare l’attenzione su quello che realmente fu un anno senza alte temperature, cioe’ il 1816.

Per chi non lo sapesse, il 1816 e’ ricordato proprio come l’anno senza estate. In quel caso, dopo un maggio molto freddo, ci furono abbondanti nevicate in giugno che ricoprirono gran parte dell’Europa e del Nord America. In seguito poi, dopo qualche settimana di tregua, ma con temperature sempre relativamente basse, in Luglio arrivo’ una nuova forte gelata, che, tra l’altro, distrusse molti dei raccolti. A fine agosto arrivo’ anche una terza gelata che praticamente mise in ginocchio la popolazione di molte parti del mondo, proprio per la scarista’ di prodotti alimentari disponibili.

Cosa successe nel 1816?

Come evideniato da studi successivi, la causa scatenante di questa improvvisa glaciazione fu l’eruzione del vulcano Tambora in Indonesia, avvenuta nell’aprile dell’anno precedente. Questo evento immise nell’atmosfera un’enorme quantita’ di polveri e ceneri che praticamente ridussero l’irraggiamento a terra da parte del sole. Come potete immaginare, quella del Tambora e’ ricordata come una delle piu’ violente eruzioni mai avvenute. Come termine di confronto, basti pensare che per la quantita’ di prodotti eruttati, questo evento fu circa 100 volte piu’ intenso di quello del Vesuvio del 79 d.C. che distrusse Ercolano e Pompei.

Concludendo, i fatti sono chiari, stiamo attraversando una primavera molto fresca e caratterizzata da continue precipitazioni. Come detto pero’, questo rientra nelle normali variazioni climatiche dovute a tantissimi fattori non facilmente determinabili. Le ipotesi formulate dall’esperto meteo francese sono verosimili dal punto di vista scientifico, ma assolutamente non sufficienti ad affermare che nel 2013 non ci sara’ l’estate. Quello che invece ricordiamo veramente come “anno senza estate” fu il 1816, quando pero’ la forte variazione climatica venne determinata da una violentissima eruzione del vulcano Tambora in Indonesia.

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Di Matteo Martini

Fonte:http://psicosi2012.wordpress.com/2013/05/30/2013-anno-senza-estate/

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